mercoledì 27 maggio 2009

Simpatiche ipotesi

Apriamo quest’oggi l’angolino delle simpatiche ipotesi. Lo faccio innanzitutto per gli amici che in questo periodo (oltre a darmi del pazzo - buontempone) si arrovellano il cervello in mio onore cercando una qualche spiegazione all’enigma “Madonnino-stradale”. Tra le migliori ipotesi di questa settimana non possiamo non citare:

1- Le Madonnine potrebbero segnalare la presenza di autovelox in zona (by Ugo).

2- La presenza di più Madonnine nel medesimo incrocio potrebbe fornire agli automobilisti una speciale graduatoria circa l’effettiva pericolosità dell’incrocio stesso. Ovvero, una statuetta = poco pericoloso, due = nella media, tre = abbastanza pericoloso, quattro = pericoloso e via così (by Daniela).

3 – Le Madonnine potrebbero indicare se il tuo comune risulta coperto da assicurazione divina (by Mauro).

Terzo avvistamento

Il terzo avvistamento in verità potrebbe essere il quarto o addirittura il quinto se solo avessimo avuto modo di fotografare tutte le statuette che abbiamo scovato in zona, tuttavia lo proponiamo come tale, perché ha un significato particolare: si tratta del primo sconfinamento dalla provincia di Vicenza!

Località Villanova, tra S.Bonifacio e Soave (quindi provincia di Verona ok?), ai piedi di un monumento posto su un’isola verde di un incrocio, si fa notare facilmente l’ennesima Madonnina della Strada. La nostra new-entry bianca che più bianca non si può, appare della stessa “famiglia” delle precedenti, ma un pochino più curata (forse aiutata dalla presenza del monumento). Sarà opera della stessa mano? Chi lo sa…(continua!).





Segnalazione di: Daniela

lunedì 25 maggio 2009

Madonnine su carta stampata

Rieccoci. No, non siamo andati in vacanza. In questi giorni stiamo raccogliendo diverso materiale per il blog e sistemando le foto di nuovi e "sconvolgenti" avvistamenti. Tra erbacce sempre più alte e nuvole di smog, continuano quindi a spuntare le nostre madonnine della strada.

Leggendo qua e là in internet, inoltre, abbiamo saputo dell'esistenza di alcuni articoli del Giornale di Vicenza che fanno al caso nostro, ma sono risalenti alla scorsa estate (o giù di lì) e al momento non siamo in possesso dei testi. Per chiunque volesse aiutarci a rintracciarli o ne avesse casualmente un copia in casa, questi sono i titoli e rifermenti degli articoli:

«Le Madonnine alle rotatorie non evitano incidenti»
15/09/2008 - pag. 18
Madonnine, un’auto centra una statuetta “fantasma”
27/08/2008 - pag. 23
Madonnine in rotatoria Il giallo è risolto a metà
18/08/2008 - pag. 15
Due sono comparse anche a Brendola
18/08/2008 - pag. 15
Rotatorie come capitelli. Il giallo delle Madonnine.
10/08/2008 - pag. 15

Per gli invii o le segnalazioni, l'e-mail è sempre la stessa: canidariporto@gmail.com

giovedì 14 maggio 2009

Secondo avvistamento

Poche ore ed eccoci di fronte ad un nuovo duplice avvistamento, da Trissino ci spostiamo di pochi km. e arriviamo ad Arzignano. Anche in questo caso le statuine appaiono identiche e sono poste in entrambi i lati dell’aiuola: in entrata ed in uscita dell’incrocio. Alla luce dell’articolo pubblicato da “Il Giornale”, il ritrovamento di queste due nuove madonnine ad Arzignano assume un certo significato, soprattutto se è vero che laggiù vi risiede il creatore materiale di queste piccole opere d’arte. Attenzione, abbiamo detto il creatore e non colui o colei che le installa nel verde comunale. I motivi delle istallazioni poi, appaiono essere molteplici (e ogni giorno aumentano).

Proveremo ad elencarne qualcuno nei prossimi post, intanto, per non perdere il conto, vi informo che con queste le madonnine avvistate sono già cinque…(continua!)










Segnalazione di: Daniela

martedì 12 maggio 2009

L'articolo de "Il Giornale"

A sorpresa, oggi spulciando un Google mi sono imbattuto in questo articolo molto interessante datato 26 agosto 2008. Naturalmente non chiarisce del tutto il fenomeno, ma aiuta un po' a capirlo non senza creare, però nuovi interrogativi.

La parte evidenziata in blu ci riguarda da vicino...


Spariscono e riappaiono. È giallo sui «viaggi» delle Madonnine votive
di Marino Smiderle (fonte "Il Giornale")

A Vicenza le Madonnine compaiono, d’incanto, per abbellire le rotatorie o, forse, per renderle più sicure chiedendo intercessione a chi ha più poteri dell’assessore alla viabilità. A Padova e nei colli Berici, invece, le Madonnine spariscono, rubate dai capitelli per chissà quale misterioso motivo, visto che il valore materiale delle statue trafugate è trascurabile. Ma forse qualcuno ha deciso di «liberarle», un po’ come accade ai nanetti colorati da giardino.
È un’estate misteriosamente mariana, quella che sta scorrendo tra le province di Vicenza e Padova. Un modo singolare, butta là chi se ne intende, per celebrare il centocinquantesimo anniversario delle apparizioni di Lourdes.
A mescolare le carte in questo intrigo di simboli sacri ci ha pensato l’ultimo ritrovamento di una statuina a Teolo (Padova), in un parco giochi. La stessa Teolo che, il 9 agosto scorso, si era svegliata col capitello di Fonte Canola saccheggiato: la statua alta 90 centimetri e del peso di 90 chili, raffigurante la Madonna di Lourdes, non c’era più, portata via di notte, da chissà chi. N.Q., proprietario del capitello, ha presentato subito denuncia ai carabinieri di Bresseo. Quando, nei giorni scorsi, alcuni ragazzini giocando al parco del Donatore, nel quartiere di San Biagio, a Teolo, si sono imbattuti in una statua di gesso della Madonna di Lourdes, il giallo sembrava risolto.
«Signor Q., venga subito in caserma, forse abbiamo trovato la sua statua». Il tono dei carabinieri era speranzoso. Del resto, non ci vuole Sherlock Holmes per dichiarare chiuso il caso: sparisce una statua della Madonna a Teolo, si ritrova una statua della Madonna a Teolo, tutto a posto. «Purtroppo quella statua l’ho lasciata in caserma - ha detto sconsolato Q. -. Non era quella che mi è stata rubata. Io spero che salti fuori, nell’attesa ho messo due statuine di poco valore. Poi, quando la trovo, state certi che ci metto una grata di ferro per impedire che me la portino via di nuovo».
Nei vicini colli Berici, intanto, si sarebbero fatti vivi altri ladri sacrileghi, o forse sono gli stessi, chi lo sa. Da due capitelli di Lumignano, frazione di Longare (Vicenza), sarebbero sparite altre due Madonnine. Anche queste di scarso valore commerciale, ma di grande valore spirituale per gli abitanti della zona. Ma la notizia è avvolta dal dubbio e da Lumignano non arrivano conferme.
In compenso, dal mese di luglio, in diversi incroci di Vicenza città, sono comparse e continuano a comparire diverse statue mariane, con tanto di piedistallo. Sono tutte uguali, alte una trentina di centimetri, sistemate su una colonna di cemento. Non si sa chi le abbia messe, anche se non è stato difficile risalire a chi le costruisce. È un quarantenne di Arzignano, lavora in un’impresa edile, e la devozione mariana della sua famiglia arriva da lontano, da quando, per la precisione, suo padre ebbe un terribile incidente stradale. Il camion su cui viaggiava precipitò per una decina di metri e lui uscì illeso. In quel luogo, il ponte di San Zeno, venne messa una statuina della Madonna che, negli anni Novanta, qualcuno pensò bene di decapitare. Di qui la passione per il genere.

Comunque sia, il produttore di questi simboli sacri non c’entra con la distribuzione agli incroci di Vicenza e, da qualche settimana, anche ai crocicchi e alle rotonde di Brendola, Altavilla Vicentina e Arzignano. Lui si limita a vendere o a regalare le statue. Statue che, per inciso, al momento nessuno ha pensato di rimuovere. Non ci sono statistiche al riguardo, ma pare che gli incidenti siano diminuiti e che, quindi, lo scopo dello spacciatore di preghiere sia stato raggiunto. Il signor Q. di Teolo, eventualmente, sa a chi rivolgersi per ridare santità e serenità al proprio capitello.

lunedì 11 maggio 2009

Il primo avvistamento

Il primo avvistamento in realtà risale a qualche tempo fa ed in un certo senso può essere considerato il padre fondatore di questo blog. L’ispiratore di questa specie di “inchiesta”, che vorrei condurre a tempo perso e per pura e semplice curiosità (non cerco nessun colpevole, né voglio criticare queste opere di diffusione religiosa, l’intento è solo quello di farmi un’idea di quella che a mio avviso pare essere una nuova moda e raccogliere eventualmente altre segnalazioni).

Vi dicevo quindi, che il tutto è nato dal mio spirito di osservazione e da una sana (credo) curiosità in merito, che mi porta a farmi di continuo delle domande. Domande che ovviamente ancora non hanno risposta. E’ stato infatti, passando davanti a questa aiuola (anche per più volte al giorno) che ho notato inizialmente la presenza di una Madonnina bianca, probabilmente di gesso e ho cominciato a fare supposizioni sul perché della sua presenza lì in mezzo: “E’ un modo per ricordare un defunto della strada?” mi chiedevo oppure “E’ posta a protezione dell’incrocio?”. Poi però, mi sono accorto che ce n’era una di sostanzialmente identica esattamente dall’altro lato dell’aiuola e quei “Può essere che..” che in un primo momento potevano sembrare risposte plausibili alle mie domande sono caduti uno dopo l’altro. Sostituiti da altri dubbi.

“Possibile che una non bastasse?”.

“Possibile che siano state collocate da persone diverse e per motivi diversi?”.

Sì, tutto è possibile, certamente, ma a mio modo di vedere “la cosa” sembra un pochino strana. Voglio dire: “Se quell’incrocio è così pericoloso da richiedere la presenza di ben due Madonnine, allora nelle metropoli dovrebbero mettercene un esercito!”. E non sarebbe certo un brutta cosa se ciò fece ravvedere qualche scapestrato automobilista!
Insomma, i dubbi in merito col tempo, anziché diminuire sono aumentati, ma c’è di più. Se queste due piccole statue da sole mi hanno incuriosito parecchio, immaginatevi cosa è successo quando ne ho visto comparire una terza!

Sì, una terza avete capito bene! Più piccola rispetto alle due già presenti, ma adagiata affianco ad una di esse. “E adesso?” mi sono detto, “Cosa può essere successo?”. Qualche avvenimento deve essermi sfuggito per forza. Della serie “Chi ha fatto cosa?”, forse mi sarebbe bastato chiedere in giro o ascoltare le voci del paese (la gente mormora e lo fa di gusto), ma non l’ho fatto ed ora sono qui a farmi di continuo le stesse domande. E a notare altre apparizioni di gesso nel verde stradale dei paesi limitrofi…(continua!)